In qualità di pendolari che effettuano quotidianamente la tratta Trieste – San Donà di Piave, nonchè di utenti del servizio pubblico offerto da Trenitalia, contestiamo gli insostenibili ed ingiustificati costi di viaggio che siamo costrette a sostenere per raggiungere il posto di lavoro, dovendo usufruire sia di treni intercity che regionali; siamo obbligate, infatti, ad acquistare un abbonamento per i treni intercity ad € 126,00 e uno per i regionali ad € 88,40, oppure un solo abbonamento per i treni regionali, cui si aggiungono € 3,00 a titolo di “cambio servizio” per ogni viaggio effettuato su treni intercity.

Allo stato, tale situazione determina una spesa mensile pari ad € 214,40 nel primo caso e di € 154,40 nel secondo (considerando 22 viaggi al mese su intercity), anche se tra i due tipi di treno non vi è sostanziale differenza di velocità e qualità; inoltre, l’abbonamento ai treni intercity non consente di viaggiare su quelli regionali ed il cambio servizio non comporta la prenotazione del posto a sedere, obbligatoria invece per coloro che acquistano un normale biglietto Intercity, col rischio, quindi, di viaggiare in piedi.

Inoltre, appare evidente l’ingiustificata difformità di trattamento tra chi usufruisca della tratta compresa tra Trieste e Portogruaro, e gli altrettanti numerosi pendolari che devono raggiungere una destinazione finale non molto più lontana, all’interno della stessa regione. Infatti, solo ai primi è data la possibilità di usufruire dell’abbonamento “Tutto Treno FVG” del costo di € 110,20 che consente di viaggiare sui treni intercity e regionali pagando, quindi, un unico abbonamento.

Le scriventi chiedono, pertanto, che venga adottata una adeguata soluzione che consenta di usufruire di entrambe le tipologie di treni ad un prezzo accettabile, eliminando l’attuale sperequazione che danneggia le categorie più deboli di consumatori utenti. Le scriventi sottolineano di esprimere le medesime lamentele ed istanze sollevate da numerosissimi utenti Trenitalia che viaggiano tra il Friuli Venezia Giulia ed il Veneto che chiedono di risolvere il problema, interagendo, se necessario, presso i competenti Enti pubblici e privati affinchè superino gli ostacoli burocratici e dispongano condizioni più vantaggiose di viaggio per le categorie più deboli e bisognose di utenti.

Chi scrive denuncia, altresì, la scadente qualità dei treni intercity e regionali, che fa apparire ancora meno equilibrato il rapporto tra costi e servizi offerti.

In caso di mancato accoglimento delle presenti richieste, si preannuncia l’adozione di opportune iniziative nei confronti della compagnia Trenitalia e della Regione Veneto, per sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi, anche proponendo azioni collettive ed informando gli organi di informazione di massa.

Ci si rivolge, inoltre, al Ministero dei Trasporti e all’Autorità Garante per la Concorrenza e per il Mercato affinché vigilino e verifichino la correttezza dell’operato dei richiamati Enti, specialmente sotto il profilo della corretta ed equa applicazione delle tariffe, del rispetto dei diritti dei consumatori e della concorrenza.

Ilaria Cuomo