Brasile: Con una produzioni di circa 7.000.000 di sacchi

Costa D’Avorio: E’ il più importante produttore africano di Robusta.

Uganda: Con una produzione di circa 3.000.000 annua di qualità molto variabile.

Indonesiano: Produce Bali – Celebes – Sumatra

Altri paesi: Camerun, Madagascar, Gabon, Centro Africa, Togo, Angola, Zaire

L’albero della COFFEA LIBERICA presenta caratteristiche alquanto differenti dalla ARABICA. La COFFEA LIBERICA è un albero più alto di quello ARABICA, ha una vegetazione più vigorosa, esige temperature più elevate quindi trova migliore ambiente a minori latitudini. E’ più longevo, più produttivo e resiste meglio agli attacchi parassitari. Le drupe sono rotonde, hanno polpa più dura, meno succosa e molto povera di Sostanze zuccherine. I semi sono di qualità molto bassa.

L’albero della COFFEA ROBUSTA è piu affine a quello del caffè ARABICA. La pianta ha uno sviluppo un pò più accentuato. I fiori hanno sei petali anzichè cinque e la fioritura continua per tutto l’anno. Anche questa specie esige clima più caldo dell’ARABICA dà prodotto abbondante ma di qualità medio-bassa e con un tenore di caffeina molto elevato: varia dal 2 al 4,3%. La produzione di ROBUSTA costituisce 1/4 del raccolto mondiale. L’Habitat di questa qualità è tra i 200 e i 600 metri sl.m.

Le prime coltivazioni furono fatte in Indonesia. Tra le varietà ricordiamo anche l’ARABUSTA (un incrocio tra l’Arabica e il Robusta) creato dall’Istituto di Ricerca Francese qualche anno fa e doveva servire ad ottenere qualità migliori dalle coltivazioni impiantate nelle aree a vocazione esclusivamente “robusticole”.

I metodi di raccolta dei frutti del caffè sono il “PICKING” e lo STRIPPING”. Il primo garantisce un raccolto perfettamente omogeneo in quanto i raccoglitori percorrono in continuazione le piantagioni, esaminano le piante e raccolgono quelle ciliegie vosse giunte ad una giusta maturazione. I1 secondo, piu economico, consiste nel raccogliere dall’arbusto tutte le bacche non appena è trascorso il tempo necessario per una media maturazione. Questo metodo non garantisce l’omogeinità del raccolto perchè unisce alle bacche giustamente maturate quelle acerbe o troppo maturate e in via di fermentazione.