La costituzione di un museo ferroviario regionale, obiettivo statutario principale dell’Associazione Museo Ferroviario Valdostano, Associazione culturale senza scopo di lucro, risale alla fine degli anni novanta.

L’idea prende corpo parallelamente alla costituzione di una commissione regionale che nel 1997 era stata attivata dall’allora Assessorato regionale ai Trasporti con l’obiettivo di prendere in esame vari aspetti e possibilità per la creazione di un museo ferroviario regionale o di una sezione museale ferroviaria inquadrata in un progetto di più ampio respiro che prevedeva un percorso storico e culturale all’interno di un recupero anche turistico dell’archeologia industriale in Valle d’Aosta.

A partire da quella data l’Amfv ha autonomamente portato avanti l’idea di un museo ferroviario regionale che trova sue precise e motivate ragioni di essere, prima di tutto, nella storia recente della Valle d’Aosta in cui l’arrivo della ferrovia ha portato alla nostra regione sviluppo economico e sociale, e, aspetto comunque non secondario, all’evoluzione tecnica dei mezzi rotabili all’interno del comparto ferroviario nazionale.

Per attirare l’attenzione su questa iniziativa l’Amfv ha organizzato nel corso degli anni mostre e manifestazioni culturali ed espositive.

La credibilità raggiunta dall’Associazione Museo Ferroviario Valdostano ha portato nel 2003 la Società Rete Ferroviaria Italiana a concedere in comodato d’uso alcuni locali siti nel Fabbricato Viaggiatori della Stazione di Quart-Villefranche in cui, dal 1999, non fermano più i treni in servizio viaggiatori. La stazione di Quart ha rappresentato un piccolo scorcio di vita tranquilla della nostra regione e la scelta per la sede operativa della nostra Associazione non poteva pertanto essere più felice per la sua vicinanza con Aosta che la rende facilmente gestibile dai soci.

Negli spazi disponibili all’interno del Fabbricato Viaggiatori, che hanno così consentito e all’Amfv di iniziare in proprio una attività di tipo museale tesa all’avvicinamento delle persone e dei ragazzi alla cultura ferroviaria, sono esposti cimeli e foto storiche, apparecchiature ferroviarie dismesse ed il plastico-documento della stazione di Arvier che è stato anche esposto in varie mostre in Italia e all’estero. Sono in fase di costituzione una sezione biblioteca e videoteca specializzata, nonché un archivio documentale e fotografico storico di settore.

A partire dall’autunno la sede sarà a disposizione delle scuole attraverso cui l’Amfv intenderà sensibilizzare i più giovani per avvicinarli alla cultura ferroviaria.

Il primo passo è fatto ed è con orgoglio che l’Associazione Museo Ferroviario Valdostano apre la sua sede al pubblico realizzata in completa economia. per lo sviluppo futuro del progetto, che prevede l’ampliamento della sede espositiva con il numeroso materiale in possesso o di prossima reperibilità, nonché per la costituzione di una sezione di mezzi rotabili storici, si rende necessario l’intervento della Pubblica Amministrazione che speriamo possa essere interessata a questa nostra qualificata iniziativa storica e culturale. Inoltre con la possibile organizzazione di treni storici a vapore, si potrebbe avere anche un interessante riscontro di tipo turistico.

Musei ferroviari sono presenti in molte Regioni d’Italia come, ad esempio, in Piemonte in cui la Pubblica Amministrazione è presente direttamente avendo destinato importanti fondi (circa tre miliardi di vecchie lire) al settore museale ferroviario ed alla conservazione di rotabili storici funzionanti che hanno una ricaduta sull’offerta turistica, come dimostrano le esperienze in atto da alcun anni in altre Regioni italiane.

Tutti i Soci dell’Associazione Museo Ferroviario Valdostano prestano la loro opera volontariamente e gratuitamente.

Un ringraziamento a quanti ci hanno sin qui aiutato e sostenuto.

A.M.F.V.