Economia e Lavoro

A Salerno il patron di Newlat, l’impreditore Angelo Mastrolia, firma con il Comune l’atto che formalizza l’acquisto della centrale del latte, a Reggio per i lavoratori si chiude ufficialmente la procedura di mobilità. Per il gruppo alimentare di via Kennedy l’anno si conclude con due passaggi importanti. A giugno scorso Mastrolia fu l’unico a presentare un’offerta per la storica municipalizzata campana in via di privatizzazione, che fattura oggi 19,5 milioni di euro e occupa 58 addetti. La vendita, per una cifra pari a 12 milioni e 700 mila euro, suscitò parecchi malumori e i lavoratori (fino ad oggi dipendenti pubblici) hanno presentato ricorso al Tar: ricorso però respinto dal tribunale amministrativo della Campania. ‘Non c’è motivo per credere in un ridimensionamento dei consumi – ha detto lo stesso Mastrolìa al quotidiano economico IlSole24ore – Il nostro gruppo ha tutta l’intenzione di puntare sullo sviluppo delle aree di business dell’azienda che rileviamo’. Sul rilancio dello stabilimento campano si stimano investimenti per 5 milioni di euro.

A Reggio la situazione è differente: qui lo stesso comparto lattiero caseario è in forte sofferenza. Non ci sono più i volumi di lavoro di un tempo tant’è che nello stabilimento di via Kennedy da alcuni anni i lavoratori devono far i conti con la cassa integrazione. Oggi si è conclusa ufficialmente la procedura di mobilità per 87 dipendenti reggiani, 185 complessivi del gruppo. Una trentina tra impiegati e operai ha deciso di andarsene, in particolare chi ha più di 50 anni. 32 hanno accettato un part-time al 60% per non perdere il posto di lavoro, grazie ad un accordo con i sindacati. Scongiurato un licenziamento collettivo unilaterale. Per Reggio l’acquisizione della centrale del latte di Salerno potrebbe significare una nuova fetta di mercato. ‘Il 2015 dev’essere l’anno in cui ci viene presentato un piano industriale serio – spiega Mauro Nicolini, segretario provinciale della Flai Cgil – le prospettive non sono chiare, anche se si è conclusa la partita esuberi’. Newlat chiude il 2014 con un fatturato di 320 milioni, in crescita del 18% rispetto all’anno scorso, e dopo gli ultimi piani di riorganizzazione conta oltre 800 dipendenti in tutta Europa.