Ferrarelle, arrivano gli acquirenti BALDUINO DI SALVO

Riardo. Prendono sempre più corpo le voci sulla cessione dello stabilimento riardese dell’acqua minerale Ferrarelle. Continuano infatti in questi giorni le trattative tra l’Italaquae Spa, che per conto della Danone detiene la Ferrarelle, e i soggetti interessati all’affare. Le sigle sindacali presenti nello stabilimento riardese, Cgil, Cisl e Uil, hanno già ricevuto la comunicazione di una possibile cessione dello stabilimento. «L’azienda – spiega Gaetano Laurenza, segretario provinciale della Uil, sindacato che raccoglie circa il 50% dei lavoratori presenti nello stabilimento Ferrarelle – ci ha comunicato, o meglio confermato, una serie di voci che già circolavano da tempo sulla messa in vendita del gruppo Italaquae da parte della Danone. In pratica – continua Laurenza – ci è stata comunicata l’intenzione del gruppo Danone di mettere sul mercato il gruppo Italaquae per venderlo o per cercare di creare una partnership con un altro soggetto per la gestione comune della produzione. Al momento , comunque, l’azienda è sana – sottolinea l’esponente della Uil – non ha alcun problema di produzione o di altro genere. Lo scorso anno è stato particolarmente felice per la Ferrarelle, si sono registrati grossi risultati sia in termini di produzione che di vendite. Quest’anno tutto si sta mantenendo nella normalità».

Non si conoscono finora le motivazioni che avrebbero indotto alla messa sul mercato dello stabilimento, ma stando alle ultime indiscrezioni raccolte negli ambienti sindacali pare che il gruppo Danone sia intenzionato a lasciare il mercato delle acque minerali in Italia. Oltre alla Ferrarelle, che rappresenta poco più del 60 % dei prodotti totali dell’azienda, l’Italaquae possiede anche i marchi Boario e Vitasnella ed un ostacolo alle trattative potrebbe essere legato proprio a quest’ultimo. L’azienda infatti non sarebbe favorevole alla cessione del brand Vitasnella legato anche ad altre tipologie di prodotti del noto gruppo alimentare. Comunque pare che al momento, tra le diverse società lizza, l’interessamento maggiore sia arrivato dalla multinazionale Pepsi. «L’altro giorno – afferma Laurenza – una rappresentanza di una delle società potenziali acquirenti ha visitato lo stabilimento della Ferrarelle, ma non ci è stato comunicato di che società si trattasse. Alla visita, che si sarebbe già dovuta tenere lunedì scorso, ma che alla fine fu rinviata per l’indisponibilità di alcune persone, ha partecipato anche l’amministratore delegato Buonanomi. Le rappresentanze sindacali non hanno presenziato all’incontro; ci è stato comunicato, però, che in questa e nelle successive settimane si terranno altre visite di questo genere nello stabilimento da parte di altri soggetti interessati».

«Siamo fortemente preoccupati per l’attuale situazione – dichiara Laurenza – finora con la Danone abbiamo avuto dei buoni rapporti sindacali, ma adesso finché non subentra un nuovo acquirente non ci saranno altri investimenti e questa fase di stallo potrebbe in qualche modo danneggiare anche gli attuali volumi dello stabilimento. Ci auguriamo – conclude Laurenza – che ci sia un forte sviluppo per la Ferrarelle, che ha delle grosse potenzialità produttive che al momento non vengono sfruttate. In passato in Ferrarelle venivano prodotte anche delle bibite, e l’acquisizione da parte di un gruppo che già produce bibite, potrebbe facilitare la nuova produzione di altri prodotti, ciò significherebbe nuovi investimenti e nuova occupazione».

Da parte sua la direzione generale dell’Italaquae, trincerandosi dientro un secco «no comment» non conferma e non smentisce alcuna indiscrezione circa la cessione dello stabilimento e sulle trattative attualmente in corso con le altre parti interessate all’affare.