AGGIORNAMENTO ORE 13.20 (18/10/2000)

La flessione delle piazze europee evidenziata in apertura si è progressivamente accentuata nel proseguo della sessione, nonostante un timido tentativo di ripresa avvenuto dopo la prima ora di contrattazione. I principali indici si sono progressivamente indeboliti a causa delle vendite che colpiscono soprattutto i titoli del comparto TMT, che penalizzano in particolar modo i produttori di semiconduttori; si segnala il brusco calo di STMicroelctronics (-5.42%), nonostante l`ottimo andamento della trimestrale. Il pessimo andamento della società italo-frnacese si ripercuote sull`andamento del Cac che con un calo poco sopra i due punti percentuali guida i ribassi insieme all`Ibex (-2.69%). Gli altri indici principali (Dax e Ftse) contengono i ribassi intorno al punto percentuale e solo l`SMI, listino difensivo per tradizione, limita il calo allo 0.41%. A pagare il prezzo maggiore sono ancora una volta gli indici del Nuovo Mercato europeo, le cui perdite medie sfiorano il 4%. In un simile contesto Milano si allinea nel ribasso alle altre piazze: il Mibtel accusa un calo dello 0.80% a 30334, penalizzato dai cali vistosi di alcuni bancari e assicurativi e dalla nuova giornata negativa di media e tecnologici.

Anche il Fib30 è in territorio negativo: il derivato viene scambiato a 44170 in calo dello 0.78%.

La debolezza dell`equity europeo frena la ripresa della moneta unica che torna ad indebolirsi e scambia a 0.8524 contro dollaro, mentre il “fligh to quality” premia il Bund che si porta a 105.80 centesimi.

AGGIORNAMENTO ORE 09.25 (18/10/2000)

La pessima seduta del Nasdaq, caratterizzata dalle flessioni dei titoli dei settori legati all’informatica e alle telecomunicazioni, ha avuto pesanti ripercussioni sull’andamento dei mercati asiatici che chiudono le loro sessioni in forte ribasso. I due indici principali della regione (Nikkei ed Hang Seng) accusano cali superiori ai tre punti percentuali, cedendo importanti supporti, e solo il Kospi si distingue per il timido segno positivo (+0.26%) che precede la sua variazione. In un clima di così pesante incertezza, le prime aperture delle piazze europee sono tutte in territorio negativo, trascinate ancora una volta della debolezza dei titoli TMT. Gli indici maggiormente penalizzati sono ancora una volta il Cac e quelli legati al circuito del Nuovo Mercato, che accusano ripiegamenti superiori al punto percentuale. Sembrano tenere maggiormente il Footsie e il Dax, le cui perdite sono intorno al mezzo punto percentuale. Ovviamente Milano non trova la forza per andare controtendenza ed i primi movimenti del Fib30 portano il future a cedere lo 0.68% a 44215 punti, dopo aver interessato il supporto posto a 44100. Tra i temi della seduta si segnalano l’interesse per la vicenda Blu (alla vigilia dell’asta Umts), il debutto sul Nuovo Mercato di Data Service e il possibile ritorno in contrattazione del titolo Freedomland, dopo i recenti problemi giudiziari.

La seduta tutt’altro che incoraggiante che si prospetta per i mercati azionari europei e che vivrà nell’attesa per i dati su CPI statunitense e per vedere se Nasdaq troverà la forza di rimbalzare, sta aiutando il recupero di euro (a 0.8554 contro dollaro) e bund (scambiato a 105.61 cents).