di Ferdinando Garavello

PADOVA – Polizze fasulle e pagamenti mai inoltrati alla casa madre: torna l’incubo delle truffe assicurative. A finire nel tranello decine di automobilisti e motociclisti della zona collinare del Padovano, che nelle scorse settimane si erano rivolti per le proprie pratiche a una subagente della Cattolica. La giovane operava in un paese del comprensorio Euganeo e riusciva a strappare ottimi prezzi per i clienti. Peccato che molte delle polizze stipulate non siano mai arrivate alla Cattolica, perché l’agente non emetteva un vero documento: solo una copia, pare. Di vero c’erano i soldi che la clientela gli affidava per il pagamento delle quietanze. Il sistema utilizzato dalla subagente è ancora tutto da ricostruire, ma nel frattempo la compagnia è corsa ai ripari.

Il fatto è venuto a galla qualche giorno fa e il giro di polizze false è stato stoppato in tempo. Sembra che l’ammontare delle rate raccolte e non versate dalla giovane ammonti a circa 10 mila euro. Il responsabile di zona della Cattolica conferma i raggiri. «Da settimane stiamo lavorando sul caso – ammette Roberto Crivellaro, capo agente della sede di Noventa Vicentina – stiamo già sistemando le situazioni dei clienti coinvolti e abbiamo portato a termine tutte le verifiche per conoscere a fondo la situazione. L’ammontare del danno è ancora da quantificare in modo esatto – sottolinea Crivellaro – i clienti sono pochi, qualche decina al massimo, e vivono tutti nella zona dei colli Euganei. Per fortuna siamo riusciti a bloccare la faccenda in tempi rapidi. Ho già segnalato la vicenda ai carabinieri».

Il responsabile di zona, che ha 48 anni e vive a Saletto, ha formalizzato una denuncia ai militari della stazione di Santa Margherita d’Adige. Per ora si parla solamente di appropriazione indebita e non di truffa, ma la situazione si evolverà certamente in tempi molto rapidi.

Martedì 22 Marzo 2011 – 09:31 Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23 Marzo – 12:52

© RIPRODUZIONE RISERVATA